Grazie Federica ! Grazie Bovo !

prresentazione02Dopo una giornata a far da testimonial a Piemonte Cuore onlus è arrivata con un gran sorriso e ancora piena di energia, ci ha fatto ridere e piangere, emozionandoci e commuovendoci. Federica Lisi Bovolenta è piombata nel mezzo della serata di presentazione delle squadre del 2D Lingotto, e a più d’uno dei presenti ha fatto tornare in mente il professor John Keating, l’insegnante di lettere interpretato da Robin Williams che nell’ “Attimo fuggente” insegnava ai suoi allievi a “Cogliere l’attimo”. C’è la poesia anche nelle parole di Federica che invita a stupirsi, a riscoprire la capacità di meravigliarsi. “Chi sa stupirsi non è indifferente: è aperto al mondo, all’umanità, all’esistenza”. Federica lo ha fatto raccontandoci suo marito, Vigor Bovolenta “il campione di volley che in molti ricorderete, scomparso in campo il 24 marzo 2012. Vigor Bovolenta. Bovo per gli amici e per me. Quindici anni insieme. Poi lui se n’è andato. Se n’è andato senza lasciarmi. E senza lasciarmi istruzioni. Se n’è andato restando dentro la mia vita. Restando la mia vita. ‘Bovo per sempre’, ‘Bovo nel cuore’, ‘Bovo in tutti noi’”. Raccontandoci di lui, e di sé stessa e del loro rapporto ci ha parlato di un po’ tutti noi, del “vento che a volte arriva e si porta via tutto quello che abbiamo, la parte più importante di noi, senza la quale ci sembra di non ricevere più vita, di non poter più crescere. Ma poi non è così – scrive Federica nel suo libro “Noi non ci lasceremo mai” – Qualcosa resta sempre e si cresce ugualmente, come alberi le cui fronde si piegano verso il fiume anziché andare verso il cielo, come commedianti che accolgono l’improvviso colpo di scena. Si continua a giocare, a recitare”. Suo marito, ha raccontato in un’intervista rilasciata al Resto del Carlino in occasione della pubblicazione del libro nel novembre dello scorso anno, “era il classico trascinatore. In campo e fuori, in famiglia e con gli amici. Ai figli trasmetteva quegli stessi valori che l’avevano reso solido, forte, altruista. Valori semplici, coltivati attraverso un allenamento quotidiano: la lealtà, il sentirsi sempre squadra, l’essere amici nei momenti belli, ma, soprattutto, in quelli difficili, non avere nemici e darsi sempre una mano, accontentarsi di poco per essere felici”. Un groppo alla gola per qualcuno, occhi lucidi per altri e Federica insiste, lo ricorda alle ragazze, e non solo a loro, presenti al Centro Sportivo Lingotto: “La vita va vissuta e presa con coraggio”. Lo scrive nel suo libro: “Anche dal basso il cielo si vede lo stesso. Io, ora che lo so, cerco di non avere paura, di essere forte. È da oltre un anno che mi sforzo di esserlo ogni giorno. Ci sono momenti in cui penso che cederò e manderò tutto all’aria. Altri in cui penso che sarò più forte di qualunque cosa che mi possa capitare…”. Tra alti e bassi, cercheremo di esserlo anche noi. Grazie Federica ! Grazie Bovo !

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